Sommario

Introduzione

Specie avicole, filiera avicola, caratteristiche merceologiche

Adesione al progetto

Prerequisiti per incubatoi ed allevamenti

Incubatoi

Allevamenti

Alimentazione

Macelli e laboratori di lavorazione delle carni

Centri di imballaggio delle uova

Identificazione e rintracciabilità

Assegnazione del marchio

Marchio

Controllo esterno

Download

Team work

 

 

 

 

1. Introduzione

Il Piemonte è la quarta regione per importanza nelle produzioni avicole dopo Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. Il comparto avicolo da carne in Piemonte costituisce il 9,5% dei capi allevati in Italia, che significa 250 allevamenti intensivi di avicoli e 150 allevamenti di galline ovaiole da uova da consumo fresco e da uova da riproduzione pari al 6,9% delle ovaiole censite in Italia. Il patrimonio regionale di polli da carne è pari a 20.000.000 di capi oltre a faraone e galletti, di ovaiole pari a 3.200.000 capi, di tacchini pari a 520.000 capi. Da questi dati quindi si può affermare che il Piemonte, per il settore, ha una certa importanza economica nel panorama italiano. Sono ammesse al marchio “Consorzio Avicolo Piemontese” le carni di specie avicole e le uova da consumo prodotte secondo il presente disciplinare.

Il rispetto delle leggi e delle disposizioni vigenti è un prerequisito indispensabile: le carni avicole e le uova da consumo devono essere prodotte, classificate e commercializzate nel rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali vigenti.

La specie avicola deve essere nata in Italia allevata, macellata, lavorata in Piemonte e alimentata con mangimi prodotti in Piemonte nel rispetto del presente disciplinare. Le galline ovaiole devono essere nate in Italia, allevate (sia in fase di svezzamento sia in fase produttiva) in Piemonte e alimentate con mangimi prodotti in Piemonte; le uova devono essere confezionate in centri di imballaggio ubicati in Piemonte nel rispetto del presente disciplinare.

continua