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09.03.07: Presentazione ufficiale del Consorzio alla presenza degli organi di stampa, dei rappresentanti dei consumatori, e delle autorità regionali [approfondisci].

07.12.06: Consiglio di Amministrazione con nomina Presidente e Comitato Esecutivo.

01.12.06: Assemblea generale con nomina del Consiglio di Amministrazione.

20.10.06: Nascita del Consorzio con atto notarile presso le sede dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura a Torino.

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Il Consorzio Avicolo Piemontese

Il Piemonte è la quarta regione italiana per importanza nelle produzione avicola. Circa 250 allevamenti avicoli e 150 di galline ovaiole ospitano oltre 25.000.000 di capi annui.

Sin dagli albori l’avicoltura ha trovato nel Piemonte una delle zone più idonee e recettive per svilupparsi. Oggi avicoltura piemontese significa agroindustria ossia un percorso di filiera che tra operatori diretti e indotto conta migliaia di addetti superando i 200 milioni di Euro di fatturato annuo.

Incubatoi, mangimifici, allevamenti, macelli, laboratori di lavorazione delle carni, centri di selezione delle uova sono i principali attori della filiera che con la loro professionalità e esperienza concorrono alla produzione delle carni e delle uova piemontesi.

Gli obiettivi del Consorzio

I produttori avicoli piemontesi hanno da sempre posto la massima attenzione alla qualità delle loro carni e delle uova.

L’intento del Consorzio è di valorizzare e promuovere la qualità della produzione avicola piemontese e di creare nel consumatore la consapevolezza del legame inscindibile tra qualità e territorialità dei prodotti avicoli.

 

 

Territorialità.

Il Piemonte per la sua collocazione geografica, per la presenza di colline e pianure è particolarmente vocato all’allevamento avicolo. Gli allevamenti sono generalmente di piccole o medie dimensioni e dislocati quasi sempre a notevole distanza gli uni dagli altri. Tale ubicazione fa del Piemonte una tra le regioni più indicate all’allevamento in termini di sicurezza sanitaria e benessere animale.

Qualità.

Biosicurezza e benessere animale sono le precondizioni indispensabili che gli allevatori piemontesi garantiscono attraverso attente pratiche di allevamento e l’aiuto dei veterinari aziendali.
Gli animali sono alimentati con mangimi bilanciati e adatti ai fabbisogni nutrizionali specifici. I cereali che li compongono provengono per lo più dalle campagne piemontesi. I veterinari del servizio sanitario nazionale controllano tutte le fasi della filiera avicola. Ispezionano i luoghi di lavoro, analizzano i mangimi, certificano l’idoneità degli animali alla macellazione e delle carni al consumo.

Tracciabilità.

In base ai lotti di produzione è sempre possibile risalire dalla carne o dalle uova all’allevatore.

Controllo esterno.

Il Consorzio si avvale della collaborazione di un ente esterno di controllo che attraverso una attività ispettiva a campione controlla la conformità del marchio al prodotto e il rispetto dei vincoli del disciplinare. E' possibile prendere visione del Piano di Controllo del Consorzio Avicolo Piemontese.