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Titolo II - I soci

Art.3

Il numero dei soci è illimitato.
Possono far parte del Consorzio gli attori della filiera avicola, come definito dal regolamento o disciplinare di produzione, singoli o riuniti in gruppi aziendali di filiera che sottoscrivono e versano la quota d’ammissione. Per gruppi aziendali di filiera si intendono quelle realtà aziendali (anche con ragioni sociali distinte ma riconducibili ad un’unica proprietà o famiglia) che operano in almeno due delle fasi produttive della filiera avicola.
E’ consentita l’ammissione a soci onorari ed associati senza scopo di lucro, d’Enti locali, provinciali, regionali, nazionali ed internazionali che collaborino con contributi annui.
Si dicono inoltre soci onorari le persone fisiche e/o giuridiche che abbiano acquisito benemerenze presso il Consorzio e quanti altri che con la loro competenza e con il loro interessamento abbiano contribuito allo sviluppo ed alla valorizzazione della produzione tipica secondo i proponimenti del Consorzio.
Sono soci onorari gli eventuali Enti promotori del Consorzio. I soci onorari fanno parte del Consiglio di Amministrazione con un potere meramente consultivo e mai decisionale.

Art.4

Le domande d’ammissione a soci devono essere indirizzate al Consiglio d’Amministrazione del Consorzio e devono contenere:

a) Cognome e Nome e Ragione Sociale, luogo e data di nascita, domicilio, cittadinanza, codice fiscale e partita I.V.A. del richiedente;
b) L’accettazione dello Statuto e del Regolamento interno con la dichiarazione esplicita del richiedente in cui s’impegna ad osservarli, in caso d’accettazione della domanda.
c) Dimostrazione del peso produttivo nella filiera avicola. Ogni socio all’atto dell’iscrizione deve produrre documentazione ufficiale attestante il proprio peso. Fa fede l’anno precedente l’entrata del socio nel consorzio.

Se la domanda è proposta da persona giuridica, essa deve contenere la denominazione, la sede, l’attività che ne forma oggetto, il numero di partita I.V.A., la carica sociale della persona avente la rappresentanza.
I soci onorari sono iscritti su domande ovvero d’iniziativa degli organi sociali del Consorzio.

Art.5

I soci hanno l’obbligo di:

a) Sottoscrivere e versare una quota “una tantum” di partecipazione al capitale sociale, quale quota d’ammissione pari a € 200 per gli incubatoi;
€ 50 per gli allevatori e i soccidari fino a 80.000 capi annui allevati e di € 100 oltre gli 80.000 capi;
€ 500 per i soccidanti con meno di 2.500.000 capi annui e € 1.000 con più di 2.500.000 capi annui; € 200 per i mangimifici;
€ 250 per i macelli e per i laboratori con meno di 500.000 capi annui, € 400 se il macello è anche laboratorio con meno di 500.000 capi annui, € 500 per i macelli e per i laboratori con più di 500.000 capi annui, € 800 se il macello è anche laboratorio con più di 500.000 capi annui.
Per i produttori di uova: 50 € fino a 25.000 galline annue (comprensive di pollastre), 150 € da 25.000 a 50.000, 300 € da 50.000 a 100.000, 500 € da 100.000 a 1.000.000 e 1.000 € oltre il 1.000.000.
b) Osservare lo Statuto, i regolamenti, il disciplinare e le deliberazioni liberamente prese dagli organi sociali;
c) Cooperare al raggiungimento dei fini sociali ed astenersi da ogni attività che sia in ogni modo in contrasto con questi e con gli interessi generali del Consorzio;
d) Concorrere nelle spese per i servizi e le operazioni sociali nella misura che sarà stabilita d’anno in anno dall’Assemblea.

I Soci possono far parte d’altri Enti purché gli scopi di questi non contrastino con le finalità stabilite dal presente Statuto.

Art.6

I soci hanno diritto:

a) A partecipare alle deliberazioni delle Assemblee ed all’elezione delle cariche sociali;
b) Ad usufruire dei servizi offerti dal Consorzio nei modi e nei limiti fissati dagli scopi statutari, dal Regolamento interno e dalle deliberazioni sociali;
c) A prendere visione del bilancio annuale e presentare agli organi sociali proposte concernenti l’oggetto sociale;

Ogni socio ha diritto ad un voto.

Art.7

Il vincolo associativo ha durata annuale e si intende tacitamente prorogato di anno in anno se il socio non presenta dichiarazione di recesso in forma scritta; la dichiarazione ha efficacia a decorrere dall’anno successivo a quello di presentazione.
Il consorziato può essere escluso dal Consorzio per delibera del Consiglio d’Amministrazione successivamente ratificato dall’Assemblea:

a) Nei casi di cui all’art. 2527 del Codice Civile;
b) Quando commetta gravi inadempienze o violazioni dello Statuto o del Regolamento e, segnatamente, quando con la sua condotta nello svolgimento dell’attività agricola, industriale o commerciale che interessa gli oggetti del Consorzio reca pregiudizio ancorché richiamato al prestigio del Consorzio stesso;
c) Quando sia moroso da oltre sei mesi nel pagamento delle quote dei contributi e di tutto quanto, a qualunque titolo, deve al Consorzio.

L’esclusione ha effetto immediato e deve essere comunicata al consorziato, dal Presidente del Consorzio, entro 30 giorni dall’avvenuta decisione, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Contro la decisione d’esclusione pronunciata dal Consiglio d’Amministrazione, l’interessato può ricorrere entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento al collegio dei probiviri.
Il consorziato receduto od escluso o che, in ogni caso abbia cessato di far parte del Consorzio, non ha diritto alla restituzione né della quota di partecipazione né dei versamenti effettuati per quote, contributo od altro.

Art.8

Decadono dalla qualità di soci i singoli, gli Enti, le Società ecc. per cui sia aperta la procedura di liquidazione ordinaria e coatta amministrativa oppure sia dichiarato il fallimento.
In caso di morte del socio, l’erede o uno degli eredi, con il consenso degli altri può essere ammesso in luogo del socio defunto, purché ne faccia domanda per iscritto entro sei mesi dalla data di morte del Socio, al Consiglio d’Amministrazione.
L’erede deve assumersi l’onere del pagamento delle quote dell’anno in corso.
Ai soci che cessano di far parte del Consorzio, come pure ai loro eredi, non spetta alcun rimborso.

Art.9

Le irregolarità o inadempienze dei soci aderenti saranno esaminate dal Consiglio d’Amministrazione il quale, in base ad apposito regolamento, se del caso, in relazione alla gravità delle irregolarità od inadempienze potrà deliberare una delle seguenti sanzioni:

a) Richiamo;
b) Riprovazione con lettera raccomandata con multa da stabilirsi dal consiglio d’Amministrazione;
c) Esclusione da socio del Consorzio

continua