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Titolo IV - Gli organi sociali

Art.15

Gli organi del Consorzio sono:

- L’Assemblea dei Soci;
- Il Consiglio d’Amministrazione;
- Il Comitato Esecutivo;
- Il Presidente;
- Il Collegio dei Probiviri;
- Il Collegio Sindacale, se costituito.

Art.16

L’assemblea Ordinaria è convocata su iniziativa del Consiglio d’Amministrazione.
L’assemblea Ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L’Assemblea Ordinaria è competente per:

- approvazione bilancio;
- nomina degli amministratori, del collegio sindacale, del collegio dei probiviri e del segretario;
- determinazione dell’eventuale compenso degli amministratori;
- approvazione del disciplinare o di eventuali regolamenti interni;
- la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale indicati nell’O.d.G.

L’assemblea Ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei consorziati e delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Decorso un’ora, in mancanza del numero legale, la seduta è dichiarata deserta. In seconda convocazione l‘Assemblea Ordinaria delibera sugli oggetti che dovevano essere trattati nella prima, a maggioranza dei soci presenti, qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
L’assemblea deve essere convocata mediante comunicazione scritta trasmessa ai soci entro cinque giorni dalla seduta.

Art.17

L’Assemblea Straordinaria è competente per:

a) modifica Statuto
b) scioglimento anticipato
c) cambiamento oggetto sociale
d) fusione
e) trasferimento della sede sociale

L’Assemblea in sede straordinaria delibera validamente a maggioranza dei soci se in 1^ convocazione; degli intervenuti, qualunque sia il numero, in 2^ convocazione.
I soci dissenzienti o assenti dalle delibere dell’Assemblea Straordinaria hanno diritto di recesso dal consorzio; la dichiarazione di recesso deve essere comunicata con raccomandata dai soci intervenuti all’assemblea non oltre 3 giorni dalla chiusura di questa e dai soci non intervenuti oltre 15 giorni dalla pubblicazione della delibera salvo il disposto di cui all’art. 2609 C.C.”

Art.18

Nelle Assemblee hanno diritto di voto coloro che sono iscritti nel libro dei soci e che non siano in mora nei versamenti della quota sottoscritta.
Le modalità delle votazioni sono, di volta in volta, stabilite dall’Assemblea.
Si dovrà procedere a scrutinio segreto se ne sarà fatta richiesta.
Le elezioni delle cariche sociali sono fatte a maggioranza relativa, ma possono anche avvenire per acclamazione.
I soci, che per qualsiasi motivo non possano intervenire personalmente all’Assemblea, hanno la facoltà di farvisi rappresentare soltanto da altri soci mediante delega scritta; ciascun socio può rappresentare un numero illimitato di soci.

Art.19

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio d’Amministrazione ed in sua assenza dal Vicepresidente.
Il Segretario può essere un non socio; la nomina del Segretario non accade quando il verbale è redatto da notaio.
Anche il verbale redatto da notaio deve essere trascritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea.

Art.20

Il Consiglio d’Amministrazione è composto da 3 a 30 membri eletti dall’Assemblea fra i soci ordinari.
In sede di primo impianto del Consorzio il numero dei componenti del Consiglio d’Amministrazione è determinato in almeno 4 componenti.
E’ membro di diritto del Consiglio d’Amministrazione un rappresentante degli eventuali Enti locali senza diritto di voto e con potere meramente consultivo.
Qualora vengano a mancare uno o più amministratori, si applica l’art. 2386 del codice civile. Qualora venga meno la maggioranza degli amministratori, decade l’intero Consiglio di Amministrazione. In tal caso, il presidente del Collegio dei Probiviri dovrà convocare senza indugio l’Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Nel Consiglio di Amministrazione devono essere rappresentati tutti le fasi della filiera produttiva nel modo seguente. I gruppi di filiera aziendali hanno diritto a un Consigliere per ogni fase produttiva e un consigliere ogni 2.500.000 capi avicoli prodotti annualmente. I gruppi aziendali di filiera che producono meno di 2.500.000 capi annui non hanno diritto al Consigliere rappresentante la fase dell’allevamento mentre resta loro il diritto di indicare un Consigliere per ogni altro settore di competenza. I gruppi aziendali di filiera indicheranno i consiglieri che li rappresenteranno nel Consiglio di Amministrazione. Gli attori singoli hanno diritto a un Consigliere che rappresenta la fase della filiera di loro competenza.
I produttori di uova hanno diritto a un consigliere ogni 600.000 galline annue incluso un rappresentante degli svezzatori.
I Consiglieri durano in carica tre esercizi finanziari, sono sempre rieleggibili e sono dispensati dal prestare cauzione.
I Consiglieri non hanno diritto a retribuzione, salvo che non lo deliberi l’Assemblea, la quale può anche stabilire che a loro siano concessi gettoni di presenza o rimborsi spese.
I Consiglieri eleggono tra loro un Presidente ed un Vice Presidente.
I Consiglieri nominano, anche per la redazione dei verbali, un segretario che può essere un estraneo al Consiglio.
In caso di dimissioni, decadenza o rinuncia alla carica da parte dei Consiglieri, il Consiglio procede alla cooptazione del primo non eletto.
I Consiglieri eleggono tra loro un Presidente ed un Vice Presidente.
I Consiglieri eleggono tra loro un Presidente ed un Vice Presidente.

Art.21

Il Consiglio d’Amministrazione è convocato dal Presidente o dal Vice Presidente, quando lo sostituisce, tutte le volte che egli lo ritenga utile oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei consiglieri.
La convocazione è fatta a mezzo di lettera da spedirsi non meno di cinque giorni prima dell’adunanza, nei casi d’urgenza, a mezzo di telegramma in modo che i Consiglieri ne siano informati almeno un giorno prima della riunione.
Le modalità delle votazioni sono stabilite dallo stesso Consiglio: a parità di voti, nelle votazioni palesi prevale il voto del Presidente.
Il Presidente può invitare ai lavori del Consiglio esperti del settore che partecipano a titolo consultivo.

Art.22

Il Consiglio d’Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione del Consorzio.
Esso può deliberare pertanto su tutti gli atti e le operazioni d’ordinaria e straordinaria amministrazione che comunque rientrino nell’oggetto sociale, fatta eccezione di quelli che per legge o per Statuto sono d’esclusiva competenza dell’Assemblea.
Può perciò, anche deliberare l’adesione del Consorzio ad organismi federativi e consortili, la cui azione possa tornare utile al Consorzio stesso ed ai soci nonché concedere, postergare o cancellare ipoteche e compromettere in arbitrii anche amichevoli compositori, controversie riguardanti il Consorzio.
Il voto non può essere dato per rappresentanza.

Art.23

Il Consiglio può delegare parte delle proprie attribuzioni al Comitato esecutivo.
Il Comitato Esecutivo può essere istituito con delibera dal Consiglio di Amministrazione con l’indicazione del numero dei componenti, le modalità di funzionamento e le forme di controllo sull’operato. I componenti del Comitato Esecutivo saranno scelti tra i Consiglieri del Consiglio di Amministrazione. Il Comitato Esecutivo deve essere rappresentativo dei vari settori produttivi della filiera avicola piemontese.

Art.24

Il Presidente ha la rappresentanza attiva e passiva del Consorzio ad ogni livello anche giudiziario.
In caso d’assenza od impedimento del Presidente, tutte i poteri a lui attribuiti spettano al Vice Presidente e, nell’assenza di questo, ad un consigliere designato dal Consiglio.
Il Presidente, o chi lo sostituisce, potrà delegare la firma sociale ad altro consigliere, con l’osservanza delle norme legislative vigenti al riguardo.

Art.25

Il Collegio dei probiviri è costituito da tre membri indicati dal Consiglio di Amministrazione, tra persone estranee al Consorzio e non aventi alcun interesse nella filiera avicola.
Essi devono rilasciare una dichiarazione scritta di accettare l'incarico e durano in carica tre anni.
Sono sempre rieleggibili e non hanno diritto a compensi.
In caso di cessazione di uno dei probiviri nel corso dell'esercizio sociale, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sua sostituzione fino alla successiva Assemblea.
Il Consorzio e gli associati sono tenuti a rimettere alla decisione del Collegio dei Probiviri la risoluzione di tutte le controversie che possano insorgere tra un utente ed il Consorzio o tra gli utenti che riguardino l'interpretazione o l'applicazione di disposizioni statutarie, regolamentari ovvero decisioni prese dagli organi sociali.
Il ricorso ai Probiviri deve essere proposto, a pena di decadenza, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione dell'evento che determina la controversia.
I Consiglieri durano in carica tre esercizi finanziari, sono sempre rieleggibili e sono dispensati dal prestare cauzione.
Il Collegio dei Probiviri, ai fini del rispetto del principio del contraddittorio, deve assegnare alle parti in lite i termini per presentare documenti, memorie e per esporre repliche.
I Probiviri possono richiedere informazioni e chiarimenti agli amministratori i quali sono tenuti a fornirli.
Il Collegio dei Probiviri deve comunicare per iscritto alle parti in conflitto e al Consorzio le proprie decisioni che sono definitive, salvo che la legge non disponga altrimenti.
Il Collegio decide senza formalità di rito.

Art.26

L’Assemblea può nominare il Collegio Sindacale, composto da tre membri effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci. I sindaci durano in carica tre esercizi finanziari e sono sempre rieleggibili.
Qualora l’Assemblea stabilisca che i sindaci debbano essere remunerati il compenso dovrà essere fissato all’atto della nomina per tutta la durata della carica.
Il Collegio sindacale deve controllare l’amministrazione del Consorzio, vigilare sull’osservanza della legge, la tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza del bilancio e del conto economico alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
I Sindaci devono anche:

a) accertare che le valutazioni del patrimonio sociale vengano fatte con l’osservanza delle norme legislative;
b) accertare, almeno una volta all’anno, la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà del Consorzio o ricevuti da esso in pegno, cauzione o custodia;
c) verbalizzare gli accertamenti fatti anche individualmente;
d) intervenire alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e possibilmente anche a quelli del comitato esecutivo;
e) convocare l’Assemblea qualora non vi provvedano gli amministratori.

Il Collegio Sindacale deve riunirsi almeno una volta all’anno.
I Sindaci, infine, hanno tutti gli altri doveri e compiti stabiliti dalla legge.
Il Collegio dei probiviri è costituito da tre membri indicati dal Consiglio di Amministrazione, tra persone estranee al Consorzio e non aventi alcun interesse nella filiera avicola.

Art.27

I contributi dei consorziati e i beni acquistati con questi contributi costituiscono il fondo consortile, che è indivisibile fino allo scioglimento del Consorzio.

continua